SECONDO STOP ROADTRIP: Kalbarri

ON•THE•WAY: Geraldton e Pink Lake

Dopo Perth la prima cittadina che può definirsi tale è Geraldton. Famosa per la pesca di gamberi e per il windsurf, è una tappa utile (e sulla strada) per gli ultimi negozi economici e benzina a buon prezzo. Fate scorta di cibo e rifornimento al mezzo. 
Pink Lake – Port Gregory

Deviando verso l’oceano, circa 50km dopo Geraldton all’altezza di Northampton, ci si ritrova davanti al lago salato Hutt Lagoon, di colore rosa. 

WHY PINK? Il colore rosa è dato dalla presenza della Dunaliella salina, sono dei batteri che vivono nei depositi di sale del lago. 

Il tempo di qualche foto, non c’è molto di più. Se la pancia brontola o si vuole una pausa dalle lunghe tratte, noi ci siamo fermati davanti a una spiaggetta a Port Gregory, come sempre tavoli, bbq, bagni e docce esterne fredde. Si tratta di un piccolo villaggio di pescatori, per una pausa pranzo relax.

KALBARRI NATIONAL PARK

Kalbarri merita una visita innanzitutto per il suo incredibile parco nazionale creato dal fiume Murchison, che serpeggia tra le rocce per poi sfociare nell’Oceano Indiano. Il letto del fiume si trova tra profonde gole che creano contrasti di colore. Spazi immensi. Mosche moleste.

Accedendo dalla parte sud est del parco i primi stop sono Ross Graham Lookout e Hawks Head. Due pazzeschi belvedere che danno sul fiume e mostrano molto di più di ciò che si aspetta, terra rossa, vegetazione bassa e ispida e le ripide gole che si aprono a picco per lasciar passare il Murchison River. Da Ross Graham si può camminare giù fino al fiume e poi passeggiare ai lati. Noi eravamo soli, in molti si fermano solo a fare foto dall’alto. Pace garantita.

Proseguendo per il parco si trovano: Z- bend e la famosa Nature Window. Purtroppo non abbiamo potuto visitare questa parte del parco perché a causa lavori stradali hanno chiuso tutta questa zona per circa due mesi. 


COSTA. Sulla costa, arrivando dalla cittadina di Kalbarri, ci sono scogliere e passeggiate mozzafiato a partire da Red Bluff, Eagle bay, Natural Bridge. E poi la Blue holes, spiaggia cristallina con rocce basse che creano delle piscine naturali dove si può fare snorkeling. Abbiamo provato a pescare a Red Bluff e Chinamans ma nulla anche questa volta. 


Kalbarri mi ha sorpreso, mi aspettavo una cittadina desolata, rozza e aggressiva. Sicuramente ci trovi l’Australia, un turismo locale, onesto. Non è truccata, ciò che vedi trovi. Molto più gentile e rilassata di altri posti visti in precedenza e ragazzi che onde, che costa. Una mia collega ha vissuto anni qui e mi raccontava che surfava le big waves (grandi onde), ora ho capito cosa intendeva. In alcuni punti della costa di Kalbarri le onde sono enormi, piene e lunghissime, danno l’idea di quell’Australia selvaggia e cruenta che a volta da casa ci si immagina.
Info utili per il roadtrip:

Abbiamo ricaricato computer e telefoni al Kalbarri Motor Hotel bevendo una birretta e giocando a biliardo. Gentilissimi!

FREE CAMPING: Galena Bridge, area di sosta gratuita con bagni (no lavandini e acqua), tavoli e possibilità di fare il fuoco (da marzo a ottobre). Si trova alle porte del National Park ma un po’ lontano dalla cittadina di Kalbarri. Pieno si australiani con grandi caravan pronti a dare consigli e raccontare qualche strana storia locale. Ma, badate, tenete le distanze (di piazzole), gli australiani sono abituati alla loro privacy e ad avere i loro spazi! 
Prossima tappa: Coral Bay! 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s