TERZO STOP ROADTRIP: CORAL BAY|EXMOUTH

ON•THE•WAY: Carnarvon Lungo la strada tra Kalbarri e Coral Bay decidiamo di fermarci a Carnarvon solo per pausa pranzo e rifornimento di cibo al Woolworth, nei pressi di Coral Bay e Exmouth i negozi sono cari e poco forniti. Carnarvon mi ha lasciato ancora una volta con la certezza che non ci potrei mai vivere. Ho amici che ci hanno vissuto e lavorato, per le farm è un ottimo posto soprattutto per le piantagioni di banane; ma a me proprio non piace. La trovo inquietante sinceramente. Ah, la benzina è cara, ed è molto difficile trovare posti dove fare free camping. Comunque siamo riusciti a trovare un bel tavolino vicino al mare dove pranzare.

CORAL BAY

Proseguiamo per Coral Bay, dove inizia Ningaloo Coast una delle coste più meravigliose dell’Australia, patrimonio dell’UNESCO che ospita il parco nazionale Cape Range. Coral bay è solo l’inizio della spettacolare Ningaloo Reef, miniatura della barriera corallina a meno di 100 metri dalla riva. Non aspettatatevi grandi spazi o particolari servizi; Coral bay è una cittadina minuscola con campeggi, ostelli e un piccolo centro di negozi (cari come l’oro). La spiaggia, Bill’s Bay, è accessibile direttamente a piedi dal parcheggio e bisogna ammettere che come primo assaggio di questa costa lascia senza fiato. Sabbia bianca e soffice incontra un oceano calmo e di un turchese pieno. Già da qui è possibile fare snorkeling e iniziare a dare un’occhiata alla barriera. Passeggiando verso nord di 1/2km in certi periodi dell’anno si possono avvistare gruppi di squaletti ancora giovani quasi a riva, consiglio di non mettere piede in acqua nel caso li avvistaste visto che la mamma, non così piccola, potrebbe essere non lontana, pronta a proteggere la sua tribù.


EXMOUTH – CAPE RANGE NATIONAL PARK
Exmouth si trova circa a 150 km da Coral Bay e non era nei nostri piani andarci. Il piano 1 era arrivare a Coral Bay e risalire fino a Ningaloo percorrendo una strada abbastanza malmessa per 4×4, ma uscendo da un negozio dopo avere comprato delle birre, un tizio ci ferma e ci dice che con la nostra amata e vecchiotta Jeep non era un’idea geniale percorrere quella strada. Pronti a seguire i segni che il viaggio ci indica ci convinciamo ad arrivare a Exmouth e accedere al National Park dalla punta nord. È stata la migliore scelta di sempre. Il Cape Range ospita il parco marino di Ningaloo, il panorama desertico con la sua vegetazione bassa e canyon rocciosi si incontra con la gentilezza delle dune sabbiose che portano alle spiagge con un oceano più vivo che mai. Il parco è dimora di animali selvaggi che vivono liberamente in completa simbiosi con la natura, sia sulla terra ferma che non. Parliamo di canguri, wallaby, emu, dingo, una varietà di rettili e uccelli. La barriera corallina da vita a un ecosistema perfetto e pieno di affascinanti creature: lo squalo-balena in primis, tartarughe, delfini, squali, balene, orche e pesci di ogni forma e colore. 

All’interno del parco ci sono dei campsites appositi per i campeggiatori più temerari, infatti bisogna arrivare forniti di tutto (acqua,cibo,benzina), questi campeggi offrono una piazzola e i bagni (solo wc) e costano 10$ a testa. Prenotate in anticipo! Noi non l’abbiamo fatto e non abbiamo trovato nessun posto disponibile, abbiamo infatti campeggiato nel Yardie Homestead Carvan Park alle porte del parco (15$ a testa). Il prezzo è un pochino più alto ma avevamo a disposizione acqua potabile e la possibilità di ricaricare i telefoni, cucina comune, bagni e docce calde; dopo giorni di campeggio wild non è per niente male avere tutti questi comfort. Il clima è tranquillo e intimo, sembra una vera oasi nel deserto. 

Decidiamo di stare tre notti perché le coste di Ningaloo sono incredibili, a partire da sud abbiamo trascorso la prima mattinata a Yardie Creek: una gola con pareti rocciose rosso fuoco che sfocia nell’oceano. Ci sono due piccole passeggiate da fare che arrivano fino al cuore, da lì si può godere della vista di gran parte della costa. 


I due giorni seguenti abbiamo risalito il parco, facendo sosta in diverse spiagge per fare snorkeling; Pilgramunna dove la visibilità quel giorno non era buonissima, Oyster Stacks  a mio avviso la migliore per quanto riguardo visitare il mondo sommerso, e Turquoise Bay, una baia azzurra accecante. Qui la corrente e molto forte e rischia di portarti fuori, senza pinne è davvero dura, almeno lo è stato per me. Ciò non toglie che è la spiaggia che non scorderò mai. Un piccolo aneddoto su Oyster Stacks: una mamma canguro con il suo piccolo sono venuti a farci un saluto in questa splendida spiaggia e senza problemi lei si è sdraiata sotto un cespuglio in cerca di una tregua dal caldo, il piccolo ha anche tirato fuori il musino incuriosito. Ovviamente abbiamo tenuto le distanze cercando si non stressarla o impaurirla e lei pacifica si è goduta il suo riposo, noi la sua compagnia.


Infine appena prima del Discovery Centre ci siamo fermati a Lakeside per il tramonto e per tentare la fortuna pescando e finalmente un bel pesce ha abboccato, con tanto di colori rosso arancio a farci da sfondo. 

Tornando verso il campeggio siamo stati letteralmente invasi da canguri e wallaby che attraversavano la strada o stavano fermi ai lati, era quasi imbarazzante, mai visto nulla del genere. E infine l’ultimo: il dingo, il cane selvaggio del deserto australiano, solitario ed elegante che si addentrava tra i cespugli del parco. Siamo tornati alla base stupiti, provando una sensazione così unica nel vedere la natura libera, senza lo zampino dell’uomo. È lì, semplice e meravigliosa. Siamo così poco abituati a luoghi incontaminati che avere la possibilità di spendere tre giorni in questo parco selvaggio  ti trasmette un’energia così forte che solo la natura può trasmetterti e ti senti di nuovo parte di un pianeta e di un equilibrio che sarebbe solo da proteggere.
Info utile per il roadtrip:
Notte a Coral Bay: Lyndon river rest area, circa 50km prima sulla strada per arrivare a Coral Bay, area di sosta gratuita dov’è si può dormire e campeggiare con tende e caravan. Ci sono i bagni (di notte zeppi di blatte giganti) ma no acqua. 

Importante prenotare prima sul sito http://parkstay.dpaw.wa.gov.au se si vuole campeggiare all’interno del Cape Range National Park.
Arrivare forniti di acqua e cibo perché i negozi a Exmouth e Coral Bay sono da pazzi.

Prossima tappa: Karijini National Park 

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